Ultima modifica: 23 marzo 2017

PAI

 

A.S. 2016-2017

P.A.I.

Piano Annuale per

l’Inclusione

pai

 

 

 

 

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

A.     Rilevazione dei BES presenti:
  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
3
–       minorati vista  
–      minorati udito 1
–      Psicofisici 2
       2. disturbi evolutivi specifici 50
–       DSA 45
–      ADHD/DOP  
–      Borderline cognitivo 2
–      Altro 3
       3. svantaggio (indicare il disagio prevalente) 42
–      Socio-economico 5
–       Linguistico-culturale 13
–       Disagio comportamentale/relazionale  
–      Altro 24
Totali 95
% su popolazione scolastica 9,5%
N° PEI redatti dai GLHO 3
N° di PDP redatti dai Consigli di classe 78

 

B.     Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) No
AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo No
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) No
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) No
Funzioni strumentali / coordinamento   No
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)  
Psicopedagogisti e affini esterni/interni   No
Docenti tutor/mentor   No
Altro:   no

 

 

C.     Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No
Coordinatori di classe e simili Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro: no
Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni no
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro: no
Altri docenti Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni no
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro: no

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

La Scuola, visti gli indirizzi generali del Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 individuati dal Consiglio di Istituto in data 16.12.2015, elabora una politica di promozione dell’integrazione e dell’inclusione condivisa tra il personale (Piano annuale per l’Inclusività).

Definisce al proprio interno una struttura di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e al disagio scolastico definendo ruoli di referenza interna ed esterna.

Sensibilizza le famiglie a farsi carico del problema, invitandole a farsi aiutare attraverso l’accesso ai servizi (ASL e/o servizi sociali) e coinvolgendole nell’elaborazione dei progetti educativi che intende attuare.

Nella nostra scuola l’organizzazione generale del servizio inclusione vede coinvolte le seguenti figure:

 

Il Dirigente Scolastico è il garante di tutto il processo di inclusione e a tal fine:

   –  Assicura il reperimento degli ausili nel caso di precise esigenze dell’alunno;

   –  formula la richiesta dell’organico di sostegno,  

   –  gestisce le risorse umane e strumentali;  

  –   convoca e presiede il GLI;

   –  viene informato costantemente dal coordinatore per l’inclusione rispetto ai nuovi casi  in esame e alla situazione di tutti gli alunni con BES;

–      informa, in collaborazione con i docenti di classe, le famiglie dei nuovi alunni che necessitano di accertamenti esterni.

 

Il DS con gli addetti della segreteria didattica adempie ai seguenti compiti:

–      Rilevazione dei BES presenti nella scuola;

–    Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi;

–      elaborazione linee guida PAI dei BES; Raccolta Piani di Lavoro (PEI e PDP) relative ai BES

 

Il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione GLI adempie ai seguenti compiti:

–     elaborazione di una proposta di PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno)

 

Consigli di classe/Team docenti adempiono ai seguenti compiti:

–     Individuazione casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative;

–      rilevazione alunni BES;

–     definizione di interventi didattico-educativi; individuazione strategie e metodologie utili per la realizzazione della partecipazione degli studenti con BES al contesto di apprendimento;

–      definizione dei bisogni dello studente;

–      progettazione e condivisione progetti personalizzati;

–      individuazione e proposizione di risorse umane strumentali e ambientali per favorire i processi inclusivi; stesura e applicazione Piano di Lavoro (PEI e PDP);

–      collaborazione scuola-famiglia-territorio; condivisione con insegnante di sostegno.

 

Docenti di sostegno adempiono ai seguenti compiti:

–      Partecipazione alla programmazione educativo-didattica;

–      supporto al consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive;

–      coordinamento stesura e applicazione PEI

 

Docenti Italiano L2 adempiono ai seguenti compiti:

interventi sul piccolo gruppo

 

Assistente alla comunicazione adempie ai seguenti compiti:

–      Collaborazione alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo con particolare attenzione alle strategie didattiche inerenti alla tipologia di disabilità;

–      collaborazione alla continuità nei percorsi didattici.

 

Il Consiglio di Istituto è l’organo di indirizzo e di controllo; avendo delineato come linee guida l’inclusione, il recupero e il potenziamento di tutti gli alunni, ha scelto pertanto di dare ampio spazio all’inclusione, intesa come di tutti senza privilegiare alcune categorie a discapito di altri.

A tal fine ha definito di sostenere attività e progetti per il superamento delle difficoltà degli alunni, in particolare di quelli con BES, anche attraverso collaborazioni esterne con enti locali e altre agenzie educative per arricchire e potenziare l’offerta formativa che favorisca l’inclusione.

Collegio Docenti:

–      Su proposta del GLI delibera del PAI (entro mese di Giugno);

–     approva le proposte per iniziative, attività e progetti a favore l’inclusione presentate da docenti, consigli di classe o gruppi di lavoro presenti nell’istituto;

–      propone iniziative di aggiornamento e la formazione dei docenti sull’inclusione; Individua i docenti per i vari gruppi di lavoro

 

La famiglia

–      Informa il coordinatore di classe (o viene informata) della situazione/problema;  

–      si attiva per portare il figlio da uno specialista ove necessario;  

–     partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio;

–     condivide il Progetto educativo e collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione. 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Si prevede la possibilità di attuazione di interventi di formazione su:

–     metodologie didattiche e pedagogia inclusiva

–      strumenti compensativi e dispensativi per l’inclusione

–     nuove tecnologie per l’inclusione

–     le norme a favore dell’inclusione

–      strumenti di osservazione per l’individuazione dei bisogni

–      Gruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensativa per i BES;

Si provvederà a valutare le risorse interne ed eventualmente a fare richiesta al CTI e CTS per strutturare percorsi specifici la cui esigenza emergerà dal CdD man mano che si attua il PAI.

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente sia il Consiglio di Classe nella sua interezza.

In fase di valutazione si terrà conto della situazione di partenza, delle capacità e potenzialità, nonché dei ritmi di apprendimento dei singoli alunni.

In dettaglio, per gli alunni con BES saranno predisposte e garantite adeguate forme di verifica e valutazione iniziale, intermedia e finale coerenti con gli interventi pedagogico-didattici previsti.

Si valuterà l’effettivo livello di apprendimento conseguito, eventualmente riferendosi agli obiettivi minimi delle discipline.

Relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove, nel tener conto di eventuali strumenti compensativi e misure dispensative, si riserverà particolare attenzione alla padronanza, da parte degli alunni, dei contenuti disciplinari e si prescinderà dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.

Ove il Consiglio di Classe lo ritenga necessario puoÌ adottare una valutazione differenziata, opportunamente formalizzata in un PDP, che tenga conto delle effettive capacità, potenzialità, punti di partenza e crescita dei singoli alunni.

Nei PEI e nei PDP si dovranno specificale le modalità di verifica attraverso le quali si intende operare e valutare durante l’anno scolastico, in particolare si dovrà specificare:

–       l’organizzazione delle interrogazioni (modalità, tempi e modi);

–       l’eventuale compensazione, con prove orali, di compiti scritti non ritenuti adeguati;

–      i tipi di mediatori didattici (mappe, tabelle, formulari, calcolatrici,…..) ammessi durante le verifiche;

–       altri accorgimenti adottati e ritenuti utili.

Per gli Esami di Stato.
Il Consiglio di Classe deve stendere una relazione di presentazione dell’alunno disabile/con BES

da consegnare alla Commissione Esaminatrice, contenente le seguenti informazioni:

–     descrizione del deficit e dell’handicap;

–      descrizione del percorso formativo realizzato dall’alunno;

–      esposizione delle modalità di formulazione e di realizzazione delle prove per le valutazioni (tecnologie, strumenti, modalità, assistenza).

La Commissione, dopo aver esaminato la documentazione, predispone le prove equipollenti e, ove necessario, quelle relative al percorso differenziato con le modalità indicate dal Consiglio di Classe. Per prove equipollenti si intendono:

–     le prove inviate dal MIUR svolte con mezzi e/o strumenti diversi ( uso del computer, dettatura dell’insegnante di sostegno…);

–      le prove proposte dalla Commissione d’esame con contenuti culturali, tecnici e professionali

–      differenti da quelli proposti dal Ministero ma ad essi equipollenti.

Le prove equipollenti devono essere omogenee con il percorso svolto dall’alunno, il quale deve poterle svolgere con le stesse modalità, gli stessi tempi (possono essere previsti anche tempi più lunghi rispetto a quelli stabiliti per tutti) e la stessa assistenza fornita nelle prove di verifica fatte durante l’anno scolastico.

Per gli alunni con BES i livelli di apprendimento da raggiungere sono fissati nei PDP.

Per gli allievi disabili si tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie aree.

Per i DSA si effettuano valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Possono essere previste verifiche orali a compensazione di quelle scritte (soprattutto per le lingue straniere). Si faraÌ uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali, mappe mentali) e strumenti compensativi ove necessario. La valutazione terraÌ conto prevalentemente degli aspetti metacognitivi (verificare che il risultato ottenuto corrisponda a quello atteso).

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione, che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso:

–      la condivisione delle scelte effettuate;

–     un eventuale focus group per individuare bisogni e aspettative;

–     il coinvolgimento nella redazione dei PDP e PEI, e nei passaggi essenziali di tali percorsi scolastici, anche come assunzione diretta di corresponsabilità educativa come la gestione dei comportamenti e la responsabilizzazione degli allievi rispetto agli impegni assunti;

–      costantemente confronto con il coordinatore di classe per ogni situazione/ problema che possa verificarsi nell’ambito scolastico.

 

 

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 22 marzo 2017

 Allegati:

  • Proposta di assegnazione organico di sostegno e altre risorse specifiche (AEC, Assistenti Comunicazione, ecc.)

 

Il Dirigente Scolastico

Susanna Musumeci

Firma autografa sostituita a mezzo stampa

ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.Lgs. n 39/1993